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Ecofuturo Festival 2019: a Padova dal 25 al 29 giugno!

Gio, 06/13/2019 - 10:35

La sesta edizione di EcoFuturo si avvicina…

Vi aspettiamo dal 25 al 29 giugno al Fenice Green Energy Park di Padova!

Programma dettagliato su www.ecofuturo.eu

Le Ricette di Angela Labellarte: mousse di fragole

Gio, 06/13/2019 - 08:38

Ingredienti per 4 coppette

Fragole 500 gr.
Mascarpone 250 gr.
Panna fresca 250 ml.
Zucchero a velo 100 gr.
Cioccolato in scaglie per decorare
Rum mezza tazzina da caffè
Biscotti sbriciolati 4
Rose per decorare

Preparazione

Lavate le fragole, tagliatele a cubetti e mescolatele con lo zucchero.
Frullate la metà delle fragole con un frullatore ad immersione.
Con l’utilizzo di una planetaria mescolate il mascarpone con il purè di fragole, il rum e la panna liquida fino ad ottenere una crema densa.
In un bicchiere basso sbriciolate un biscotto, versate due cucchiai delle rimanenti fragole a cubetti e la mousse di fragole.
Decorate con fragole, scaglie di cioccolato e petali di rosa.

Foto di Angela Prati

Insegniamo l’empatia nelle scuole italiane (come avviene in Danimarca)

Gio, 06/13/2019 - 08:00

Empatia scuola Danimarca – Pensate se di questi tempi a scuola si insegnasse l’empatia. In Danimarca è materia scolastica dal 1993, un’ora a settimana. Roba da non crederci.  L’ora di empatia (detta Klassen Tid) insegna ai bambini a superare i problemi in modo collettivo e non individuale. Insegna che la felicità non è nulla se paragonata alla gioia collettiva.

Nelle scuole danesi in quell’ora tutti i bambini raccontano le proprie fragilità e ragionano insieme. E, se ci pensate, sarebbe una rivoluzione profumata insegnare fin da piccoli quanto conta che nessuno rimanga indietro, che nessuno rimanga mai solo e soprattutto che in fondo ognuno di noi combatte una battaglia personale che andrebbe sempre rispettata e trattata con cura, gentilezza e l’impegno di essere comunità.

Un’ora di empatia a settimana (che da noi servirebbe anche agli adulti, mica solo ai bambini) potrebbe servire, per esempio, a toglierci dalla testa l’idea che le fragilità altrui sono ostacoli alla nostra felicità e a capire che, invece, nascondono semplicemente talenti strozzati, incapaci di toccare il cielo con un dito perché nati con un nodo alla gola.

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Foto di falco da Pixabay

Insieme FUNZIONA!

Gio, 06/13/2019 - 08:00

Da Explora, il Museo dei Bambini di Roma, presentiamo “Insieme Funziona”, un progetto scolastico per promuovere l’inclusione, aprirsi alle diversità e combattere il bullismo. Partecipano San Donato Milanese, Gela, Roma, Taranto e Livorno.

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Per approfondire

Link al progetto: http://insiemefunziona.eniscuola.net/

Scarica il Romanzo collettivo prodotto dai bambini

Cosa ci ha detto la modella curvy Elisa D’Ospina sui manichini oversize di Nike

Mer, 06/12/2019 - 21:30

La modella e influencer ci ha spiegato il suo punto di vista sulla questione raccontandoci alcuni aspetti del suo lavoro

La storia in breve:

  • Nike ha esposto manichini oversize nel negozio Nike Town di Oxford Street, a Londra
  • I nuovi manichini sono inseriti nel piano di ristrutturazione del settore dedicato alle donne
  • La decisione ha diviso l’opinione pubblica: non tutti hanno gradito
  • I critici sostengono che i manichini incoraggino e promuovano l’obesità

Nike ci ha abituati al tema della sfida. Niente scuse, fallo e basta, ci ripete da tempo.

Che il focus della questione non sia un semplice manichino appare evidente, considerato il clamore mediatico che sta spaccando gli internauti nelle conversazioni sui social, ma quando un brand di questa importanza mette in vetrina un nuovo modello di manichino, diventa subito ambient marketingcon le aspettative di trasformarsi in trend.

Il tema della diversità come valore è sempre centrale e nessuna “scusa” è giusta per non mettersi in gioco. Nike, infatti, non si era fatta sfuggire un testimonial d’occasione, Colin Kaepernick, diventato il volto della nuova campagna contro la discriminazione verso le minoranze etniche negli Stati Uniti.

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Fonte immagine copertina NINJAMARKETING.IT

Fridays for future: una delegazione di ragazzi ad Ecofuturo Festival 2019

Mer, 06/12/2019 - 19:00

Una presenza ed uno spazio significativo ad Ecofuturo Festival 2019, in programma presso il Fenice Green Energy Park di Padova dal 25 al 29 giugno prossimi, sarà quello di una delegazione di ragazzi di Fridays for future, che potranno usufruire dell’Ostello della sede del Festival e che parteciperanno fattivamente alle diverse sessioni di un evento basato sulle soluzioni ecotecnologiche e non solo, di contrasto ai cambiamenti climatici e che vede proprio in una svolta dei comportamenti individuali e nella consapevolezza delle nuove generazioni, un aspetto fondamentale ed imprescindibile per proseguire il cammino. 

Una presenza davvero significativa quella dei ragazzi di Fridays for future che fa seguito alle manifestazioni svoltesi in Italia ed anche alla recente manifestazione di venerdì 24 maggio, che ha visto un centinaio di ragazze e ragazzi di Fridays for Future che si è letteralmente accampata con una ventina di tende, sacchi a pelo, striscioni e bandiere, nella sede del parlamento europeo di Bruxelles, in contemporanea con lo sciopero globale di venerdì 24 maggio che ha visto la mobilitazione di milioni di giovani di Fridays for Future in tutto il mondo e con le elezioni Europee di quello stesso fine settimana, nella consapevolezza che questo è l’ultimo Parlamento dell’Unione Europea che potrà condurci al di sotto di 1,5°C di riscaldamento.

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Impara a disegnare gli animali con cerchi e triangoli

Mer, 06/12/2019 - 15:30

Un’opera minore, minima, che serviva ai fanciulli dell’epoca per muovere i primi passi nel mondo della pittura. Partendo dall’astratto (cerchi, quadrati, linee), si arrivava al concreto (leoni, maiali, grilli), passando per un processo di tentativi, cancellature, armonizzazioni

Come si disegnano gli animali? Con linee, cerchi e quadrati. È, in sintesi, il metodo che proponeva, all’inizio del secolo, il pittore fancese Robert Lambry. Tra le poche opere lasciate dal’artista nella sua breve esistenza (nasce nel 1902 e muore 32 anni dopo), figura, insieme a una serie di altri lavori destinati ai principianti (manuali, romanzi illustrari), “Les animaux tels qu’ils sont”, del 1931, un breve compendio per imparare a rappresentare la maggior parte degli animali.

Il metodo, semplicissimo, passa attraverso la capacità di disegnare figure geometriche chiare ed eleganti (cosa molto meno semplice). È il primo passo, ma è quello decisivo. È solo i quel modo che, con un lavoro di cesellatura, cancellazione ed armonizzazione successivo, si riesce ad arrivare alla forma definitiva dell’animale. Se non si sa fare un ovale ben fatto, diventa impossibile il castoro. Senza le linee triangolari, non ci saranno mai disegni di grilli e di cicale. E senza quadrati e rettangoli, chi saprebbe rappresentare un cane?

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Allattamento prolungato e svezzamento solo dopo i 6 mesi …

Mer, 06/12/2019 - 15:00

Capita molto spesso che le neo mamme non vengano informate sui benefici dell’allattamento a termine al seno, che vengano introdotti alimenti o bevande – prima del tempo – inutili se non deleteri per il bambino.

Ne abbiamo parlato con un esperto, il dott. Andrea Parri: pediatra, docente della Scuola di specializzazione in pediatria dell’Università di Siena. Ideatore e coautore del Corso di formazione a distanza su allattamento della Regione Toscana e promotore, in Toscana, della riforma delle Scuole di specializzazione per una migliore formazione sui temi dell’allattamento.

Chi sostiene nel mondo che l’allattamento al seno debba essere portato avanti più a lungo possibile per i vantaggi che procura (Associazioni medici, Organismi internazionali, ecc.)? E quali sono questi vantaggi?

La norma biologica,,quella seguita della natura, è l’allattamento al seno e quindi è più corretto parlare di quali svantaggi ci siano a interromperlo precocemente. Basti pensare che l’allattamento nel secondo anno di vita copre dal 35% al 50% dei fabbisogni di un bambino e per questo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’Accademia americana di pediatria, il nostro Ministero della Salute e moltissime altre associazioni raccomandano di proseguire l’allattamento fino a quando bimbo e madre informata lo desiderino, anche oltre i due anni.

L’allattamento a termine è la definizione di un allattamento al seno che rispetta i tempi del bambino, lasciando che sia lui a distaccarsi quando si sentirà pronto, il che accade in genere dopo i 2 anni. Questa modalità di allattamento, per citare alcuni dei punti principali in termini di vantaggi dimostrati:

  • riduce l’incidenza e la durata delle gastroenteriti,
  • protegge dalle infezioni respiratorie,
  • riduce il rischio di sviluppare allergie,
  • migliora la vista e lo sviluppo psicomotorio,
  • migliora lo sviluppo intestinale e riduce il rischio di occlusioni,
  • è connessa al riscontro di valori più alti di quoziente intellettivo,
  • contribuisce a ridurre il rischio di cancro al seno e all’ovaio nella madre.

I pediatri sono tutti preparati per sostenere l’allattamento al seno? Ovvero: sanno quali sono i benefici che procura al bambino e alla mamma? Sanno supportare le mamme nelle giuste modalità per mantenerlo e perpetrarlo nel tempo?

Il vero problema è proprio la scarsa formazione dei pediatri (ma anche di altri operatori) su questi temi. Basti pensare che fino a oggi, in Italia, soltanto nella scuola di specializzazione di Siena si tiene un corso sull’allattamento, mentre nelle altre (più di 40) scuole di pediatria o è assente o quanto meno non è strutturato. Può succedere così che molti pediatriintroducano latte in formula (artificiale) alla minima difficoltà (o presunta tale). Nei primi periodi di allattamento invece occorre un atteggiamento di grande sostegno nei confronti della madre e di protezione dagli “attacchi” pubblicitari delle aziende produttrici di latte artificiale, quindi un grande impegno di vicinanza alla madre. Un impegno formativo sui temi del counseling e non solo, soprattutto un impegno professionale costante.

– Perché ancora oggi ci sono pediatri che sostengono lo svezzamento e dunque l’introduzione di acqua o altri cibi (frutta, omogeneizzati, ecc.) prima dei 6 mesi? Cosa comporta questa pratica?

Tutto nasce da una scarsa formazione, senza neanche voler parlare di conflitti di interessi: nella maggioranza dei casi dipende da ignoranza o scarso desiderio di dedicarsi a questi temi, che richiedono grande impegno e dedizione. Alcuni sottovalutano l’importanza della promozione, della protezione e del sostegno dell’allattamento (le parole d’ordine dell’OMS). L’introduzione precoce di alimenti diversi dal latte materno produce, tanto per parlare delle acquisizioni più recenti, delle modificazioni del microbioma nell’intestino dei bambini. Il microbioma adeguato, come è negli allattati al seno, sappiamo essere un indicatore di benessere e un investimento in salute per tutta la vita.

– Quali sono gli enti/associazioni sul territorio a cui le mamme possono rivolgersi per avere un sostegno e informazioni accurate sull’allattamento al seno e sulle corrette modalità di svezzamento se il loro pediatra non fosse preparato per farlo?

Ovviamente l’ideale sarebbe potersi rivolgere ai pediatri, che dovrebbero essere il riferimento per ogni aspetto riguardante la salute dei bambini, ma se non si trovano pronti e preparati per affrontare questi argomenti l’OMS indica di allattare fino a 6 mesi compiuti in modo esclusivo (che significa solo latte senza nessuna aggiunta di cibi, acqua o tisane).

Ed è consigliabile rivolgersi ad associazioni del territorio, come gruppi di mamme formate con adeguati corsi e associazioni come La Leche Ligue (link https://www.lllitalia.org/) che fa un meritevole grande lavoro.

Per portare un esempio concreto, in Toscana, che non è certo una delle Regioni peggiori da questo punto di vista, soltanto il 9% per cento dei pediatri di famiglia (in una indagine della FIMP del 2017) ha dichiarato di introdurre alimenti complementari (divezzamento) come indicato dall’OMS, e cioè dopo i 6 mesi compiuti. E in altre Regioni la situazione è ben peggiore.

Immagine di copertina: Disegno di Armando Tondo

Ricordando Anna Frank

Mer, 06/12/2019 - 12:15

Nel 1944 Anna Frank fu arrestata dalla Gestapo e deportata nei lager nazisti dove morì un anno dopo. Oggi è ancora un simbolo della Shoah

Annelies Marie Anne Frank è stata una scrittrice ebrea nata a Francoforte sul Meno, in Germania, il 12 giugno del 1929.

La sua storia divenne particolarmente celebre per via del diario che scrisse, giorno dopo giorno, tra il 15 giugno del 1942 e il primo agosto del 1944, nel periodo in cui era nascosta insieme alla sua famiglia in un alloggio segreto ad Amsterdam, nei Paesi Bassi.

Anne e la sua famiglia si nascondevano dai nazisti che volevano arrestarli e poi deportarli nei campi di concentramento perché ebrei.

Anne iniziò a scrivere all’età di 13 anni. Nel diario sono raccolte le angosce, le illusioni, i sogni e le speranze più intime indirizzate all’amica immaginaria Kitty.

Pochi giorni prima del suo arresto, avvenuto il 4 agosto del 1944, Anne smise di scrivere. Fu deportata e morì nel febbraio del 1945 nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, nel nord della Germania. 

Non ho affatto intenzione di far leggere ad altri questo quaderno rilegato di cartone”, scrisse Anne all’inizio del suo diario. In realtà i suoi scritti, tradotti pressoché in tutte le lingue del mondo, costituiscono ancora oggi uno dei simboli più importanti della Shoah.

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Italia: bocciata la richiesta di “emergenza climatica”

Mer, 06/12/2019 - 11:51

CAMBIAMENTO CLIMATICO, IL SENATO BOCCIA L’EMERGENZA. Bocciata al Senato la richiesta di dichiarare “l’emergenza climatica” per l’Italia, contenuta in tre mozioni presentate da Fi, Pd e Leu, che avevano avuto il parere contrario del Governo. Semaforo verde, invece, (con 145 sì, 76 no e 40 astenuti) per la mozione della maggioranza, a firma M5s, che di emergenza non parla. Un’emergenza su cui da mesi centinaia di migliaia di giovani, ispirati dalla sedicenne attivista svedese Greta Thunberg (ospite due mesi fa al Senato per un convegno sul clima), si stanno mobilitando nel mondo.

Nella Giornata mondiale dell’Ambiente – dedicata quest’anno all’inquinamento dell’aria – si consuma in fretta a palazzo Madama il dibattito sulla necessità di intraprendere al più presto misure incisive per contrastare il riscaldamento globale, su cui gli scienziati hanno dato una dozzina d’anni di tempo per intervenire riducendo gas serra e dicendo addio al carbone per consumi energetici. Nella polemica fra maggioranza e opposizione, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa soddisfatto parla di “una presa di posizione da cui non si può tornare indietro” e quindi se tutti sono d’accordo sulle urgenze ambientali “allora votiamo presto la legge salva mare, il disegno di legge cantiere ambiente, mettiamo subito quello sulle bonifiche”, è la sua sollecitazione.
Intanto, una rete di associazioni e comitati ambientalisti, con singoli cittadini, si preparano a fare causa contro lo Stato italiano ritenendolo “colpevole di inazione” di fronte agli effetti irreversibili dei cambiamenti climatici. Hanno lanciato una campagna sul web “Giudizio Universale – Invertiamo il processo” in vista del deposito in autunno degli atti. Continua a leggere [Fonte ANSA.ITStefania De Francesco]

Cosa sta succedendo nel mondo? Approfondiamo:

GIUDIZIO UNIVERSALE – INVERTIAMO IL PROCESSO

Perché un’azione legale? Scioglimento dei ghiacciai, siccità, desertificazione, eventi climatici estremi, estinzione di interi ecosistemi sono solo alcuni dei fenomeni che già oggi si verificano su tutto il pianeta. Gli scienziati ne sono certi: se continuiamo così, entro la fine del secolo le temperature aumenteranno di oltre 4° C. Se le emissioni di gas serra non vengono drasticamente ridotte nei prossimi 11 anni, gli impatti nel prossimo futuro saranno irreversibili.

La grave minaccia rappresentata dagli stravolgimenti climatici sulla vita umana e la debolezza delle misure messe in atto a livello internazionale sta suscitando una crescente preoccupazione nella popolazione, dando impulso a una grande mobilitazione a livello globale . Il movimento per la giustizia climatica sta divenendo uno degli attori più rilevanti sulla scena internazionale, denunciando senza sosta l’inazione dei poteri pubblici per la salvaguardia del clima.

In questo scenario di insufficiente assunzione di responsabilità delle istituzioni, l‘Italia non fa eccezione. Il nostro Paese ha obiettivi di riduzione delle emissioni scarsamente ambiziosi per compiere con le raccomandazioni espresse dalla comunità scientifica internazionale e centrare l’obiettivo di contenere il riscaldamento globale entro la soglia dei +1,5°. Per spingere verso un deciso cambio di passo, l’unico in grado di invertire la rotta prima che sia troppo tardi, vi sono a oggi più di 1000 contenziosi climatici avviati dalla società civile in oltre 25 paesi contro stati, multinazionali o singoli progetti clima alteranti. È giunto il momento di passare all’azione anche in Italia!  Firma l’appello  – Continua a leggere [PRODUZIONIDALBASSO.COM]

CAMBIAMENTI CLIMATICI, RESTANO MENO DI 20 ANNI PER SALVARE IL PIANETA. Effetti devastanti sulla salute. L’Istituto superiore di sanità avverte: saranno milioni i morti. Vent’anni. Sicuramente non di più. Molto probabilmente meno. E’ questo il tempo che l’uomo ha a disposizione per salvare il pianeta dai cambiamenti climatici e dagli effetti che questi avranno sulla salute delle persone e dell’ambiente. L’allarme è stato lanciato dal presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Walter Ricciardi: “E’ questo il tempo che ci rimane per mettere in atto misure concrete. Fra 20 anni potrebbe già essere troppo tardi. Già oggi le morti in Europa legate ai cambiamenti climatici sono migliaia l’anno, ma saranno milioni nel prossimo futuro se non si agisce subito”.

Un olocausto a fuoco lento

Il pericolo concreto, spiega il presidente dell’ISS, è che le ondate di calore che nel 2003 hanno fatto 70 mila morti possano passare dal manifestarsi in periodi circoscritti dell’anno all’essere presenti in alcune parti del mondo per oltre 200 giorni l’anno, impedendo alle popolazioni di stare all’aria aperta per gran parte dei dodici mesi a causa dell’aumento delle temperature. Il problema è che i danni sulla salute dai cambiamenti climatici non sono visibili all’istante, e quindi non è facile sensibilizzare istituzioni e cittadini, ma sono devastanti. “L’Organizzazione mondiale della sanità parla di vari milioni di morti legate ai cambiamenti climatici e in Italia ben il 12% dei ricoveri pediatrici in ospedale sono connessi all’inquinamento. Si tratta, in un certo senso, di un olocausto a fuoco lento”, afferma Ricciardi. Continua a leggere [PEOPLEFORPLANET.IT – Miriam Cesta]

CLIMA: 50 SI INCATENANO A BERLINO. Una cinquantina di attivisti per l’ambiente di Extinction Rebellion si sono incatenati alla recinzione della cancelleria a Berlino per protestare contro l’inazione dei governi sul clima e chiedere alla cancelliera Angela Merkel di dichiarare un'”emergenza climatica”.

Le chiavi dei catenacci con cui hanno bloccato le catene all’inferriata sono state inviate dagli attivisti per posta a 13 ministeri, accompagnate ciascuna da lettere che illustrano gli obiettivi in materia ambientale cui chiedono al governo di avvicinarsi. Uno per tutti, la riduzione della metà delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2025. “Cosa vogliamo? Giustizia climatica. Quando la vogliamo? Ora!”, hanno urlato.[Fonte: ANSA.IT]

EcoFuturo Tv: settima puntata

Mer, 06/12/2019 - 10:48

In questo episodio Licia Colò ci invita a riflettere sul fotovoltaico; scopriamo insieme a PEF, fornitore di energie rinnovabili, la campagna “Sigilla il tubo”; Michele Dotti ci spiega in modo ironico “come sprecare energia” nelle nostre case; il professor Valerio Rossi Albertini ci presenta un’alternativa possibile agli inceneritori; un servizio sulle medicine complementari con Vanda-omeopatica; il mago Walter Klinkon con un gioco di prestigio e una riflessione sulla CO2; Jacopo Fo ci parla, illustrandolo con la sua penna, di auto elettriche; un servizio sull’idrogeno con Solid Power; Lucia Cuffaro ci spiega come autoprodurre un detersivo dalla liscia di cenere; Sergio Ferraris ci accompagna in una riflessione sugli accumuli di energia; Fabio Roggiolani analizza i vantaggi delle ecotecnologie presentate in questa puntata.

Aiuta Italia Sicilia Gela di Iacopo Patierno a vincere l’International Online Web Fest

Mer, 06/12/2019 - 10:18

Ciao,
ti chiediamo un momento di attenzione per aiutare Italia Sicilia Gela di Iacopo Patierno a vincere l’International Online Web Fest.
Per vincere, abbiamo bisogno del tuo voto.
È possibile votare tramite Facebook, collegandosi al link official Facebook Fan Page.
Basta mettere Mi piace al post e scrivere nei commenti “Italia Sicilia Gela”, grazie!

C’è tempo fino a giovedì 13 giugno alle ore 19.00!

8 consigli per una casa più ecologica e sostenibile

Mer, 06/12/2019 - 08:00

Avere una casa ecologica e sostenibile migliora la qualità della nostra vita e diminuisce nettamente il nostro impatto sull’ambiente. Il 63% degli italiani ne desidera una e il 57% ha previsto o sta pensando a interventi di ristrutturazione energetica (fonte Casa.it). Fare architettura sostenibile significa saper costruire e gestire un’edilizia in grado di soddisfare le richieste dei clienti e che, allo stesso tempo, riesca a inserirsi armoniosamente nel contesto senza arrecare danno all’ambiente. Progettare una casa ecologica è il sogno di molti e, a partire da fine 2017, sono nettamente aumentate le richieste di architetti professionisti specializzati in bioedilizia per impostare studi di fattibilità in tutta Italia.

Tutto questo è fantastico, qualcosa nel nostro paese si sta muovendo nel verso giusto, ma non sempre è possibile attuare interventi così radicali e costosi. Quello che, invece, è alla portata di tutti sono dei piccoli accorgimenti per rendere la nostra casa più eco-friendly. 

Controllate l’impianto di riscaldamento – Perché il vostro riscaldamento sia efficiente da un punto di vista energetico è necessario effettuare controlli periodici dell’impianto e sostituirli ogni dieci anni. Se state valutando di effettuare lavori di ristrutturazione valutate il riscaldamento a pavimento.

Elettrodomestici efficienti – Gli elettrodomestici sono classificati con l’uso di lettere, in una scala dalla A alla G. A partire dal 2010 sono stati introdotte le sigle A+, A++ e A+++ a indicare i prodotti a maggiore risparmio energetico. Si tratta di prodotti con costi maggiori, ma la loro efficienza è altissima e permettono di avere un risparmio diretto in bolletta. Un frigorifero A+++ consuma in media il 50% in meno rispetto a uno in classe A+. Per un utilizzo adeguato dei vostri elettrodomestici fate attenzione a utilizzarli sempre a pieno carico ed evitate di lasciarli in stand-by.

Cambiate le vecchie lampadine – Sostituite le vostre vecchie lampadine e preferite quelle con tecnologia a Led. La loro vita media è di 5 anni e mezzo e vi permetteranno di risparmiare fino al 50% in bolletta. A fronte di un costo iniziale più alto (il loro costo medio è di 22 euro) la loro resa sarà ottima: basti pensare che illuminare una stanza per 5 anni e mezzo vi costerà 122 euro con una lampadina Led e 254 euro con altre lampadine (fonte ItaliaLED). 

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Dermatologia: ecco la lista delle eccellenze sanitarie

Mer, 06/12/2019 - 07:30

È l’organo più esteso del corpo umano, il tessuto che copre tutto l’organismo: in un individuo adulto arriva a misurare tra 1,5 e 2 metri quadrati, per un peso totale di circa 10 Kg. Insieme ai cosiddetti “annessi cutanei” (peli, ghiandole sudoripare e unghie) forma l’apparato tegumentario. È formata da tre strati che, dall’esterno verso l’interno, assumono il nome di epidermide, derma e ipoderma (o strato sottocutaneo).

La pelle assolve a diverse funzioni: per citarne solo alcune, protegge l’organismo dagli agenti esterni (traumi, radiazioni ultraviolette, ecc); partecipa al meccanismo della termoregolazione; impedisce la perdita di liquidi e, non da ultimo, con il suo strato più superficiale registra e trasmette stimoli tattili, dolorifici e termici. L’area specialistica principale deputata alla cura e alla salute di questo particolare organo è la dermatologia.

Per sapere quali sono in Italia i migliori ospedali a cui rivolgersi per le problematiche relative alla cura della pelle abbiamo realizzato una classifica dopo aver consultato il portale www.doveecomemicuro.it, motore di ricerca sulla salute a cui i cittadini possono far riferimento per mettere in fila le strutture.

Valutazioni e parametri

Nello stilare le classifiche delle strutture sanitarie migliori alle quali rivolgersi per curare per una certa patologia oppure per sottoporsi a una visita specialistica il portale incrocia diverse informazioni (più di 800 mila) e si basa su valutazioni istituzionali (come quelle effettuate dal Programma nazionale valutazione esiti realizzato dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali per conto del ministero della Salute), di certificazioni provenienti da fonti scientificamente accreditate (tra cui il Centro Nazionale Trapianti e il Breast Center Certification), e su parametri dettagliati (numero dei ricoveri, tassi di mortalità, casi in cui è stato necessario un secondo intervento, ecc).

Gli ospedali migliori in dermatologia

La classifica dei primi 10 centri per la cura delle problematiche della pelle è stata realizzata sulle valutazioni dell’area specialistica nelle varie strutture effettuate dagli utenti.

1) IRCCS Neuromed, Azienda Ospedaliera Universitaria integrata
SSNvia Atinense, 18 – 86077 Pozzilli (IS)
per info e prenotazioni chiamare il numero 0865 929 600
sito web http://www.neuromed.it/

2) Presidio Ospedaliero Dermatologico San Lazzaro – A.O.U. Città della Salute e della Scienza, Azienda Ospedaliera integrata con l’Università 
via Cherasco, 23 – 10126 Torino 
per info e prenotazioni chiamare il numero 011 6335810
sito web http://www.cittadellasalute.to.it/index.php?option=com_content&view=article&id=95%3Aospedale-san-lazzaro&catid=37&Itemid=309

3) Presidio Ospedaliero Sant’Andrea, Ospedale a gestione direttacorso Abbiate Mario, 21 – 13100 Vercelli (VC)
per info e prenotazioni chiamare il numero 0161 593111
sito web  http://www.aslvc.piemonte.it/strutture/strutture-ospedaliere/p-o-vercelli

4) Ospedale Vito Fazzi, Ospedale a gestione diretta
piazza Filippo Muratore – 73100 Lecce (LE)
per info e prenotazioni chiamare il numero 0832 661111
sito web https://www.sanita.puglia.it/web/asl-lecce/ospedali_det/-/journal_content/56/25176/ospedale-vito-fazzi-

5) Villa Tiberia Hospital – GVM Care & Research, Ospedale privato accreditato SSN
via Emilio Praga, 26 – 00137 Roma (RM)
per info e prenotazioni chiamare il numero 06 82098040
sito web https://www.gvmnet.it/strutture/villa-tiberia-hospital-roma.aspx

6) Casa di Cura Villa Sandra, Casa di Cura privata accreditata SSN
via Portuense, 798 – 00148 Roma (RM)
per info e prenotazioni chiamare il numero 06 655951
sito web https://www.villasandra.it/

7) Poliambulatorio di Paullo, Poliambulatorio pubblico 
via Mazzini, 17/19 – 20067 Paullo (MI) 
per info e prenotazioni chiamare il numero 02 90638003
sito web http://www.aomelegnano.it/images/stories/poliambulatori/orari_poliambulatori_2016.pdf

8) Poliambulatorio Farini, Poliambulatorio pubblico 
via Farini, 9 – 20154 Milano (MI)
per info e prenotazioni chiamare il numero 02 57994700
sito web http://www.icp.mi.it/farini

9) Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, Azienda Ospedaliera
circonvallazione Gianicolense, 87 – 00152 Roma (RM)
per info e prenotazioni chiamare il numero 06 58701
sito web http://www.scamilloforlanini.rm.it/

10) Istituto Dermatologico San Gallicano, IRCCS pubblico
via Elio Chianesi, 53 – 00144 Roma (RM)
per info e prenotazioni chiamare il numero 06 52661
sito web http://www.ifo.it/index.html

Immagine di copertina: Photo by lucas clarysse on Unsplash

Mesa Noa, la sfida alla grande distribuzione arriva da una piccola coop sarda

Mar, 06/11/2019 - 21:30

Il progetto nasce a Cagliari con l’obiettivo di diffondere il modello di economia solidale e sostenibile nell’isola. Le produzioni locali sono al centro del progetto, che segue il modello del socio-consumatore e dove finalmente è il produttore a dettare i prezzi.

Che rapporto c’è oggi tra un consumatore e un banco di frutta al supermercato? Si direbbe più attento, senza dubbio, all’etichetta rispetto ai magnifici anni ’90. O meglio, gli anni d’oro dei fast food e del consumo tout courtspinto da martellanti campagne pubblicitarie delle grandi catene di distribuzione che non badavano troppo alla salute del consumatore, anzi. A farla da padrone erano merendine, snack, confezionati e dolciumi vari. In due parole: junk food, il “cibo spazzatura” con scarso valore nutritivo e alto contenuto calorico.

Oggi le merendine resistono, è vero, ma è sempre più diffusa una maggiore attenzione al prodotto, la sua origine di provenienza e, sopra ogni cosa, le modalità di produzione. Quelle uova sono allevate a terra? Quel salmone da dove arriva? I pomodori sono di serra? Il biologico è diventato pop, uno stile di vita vero e proprio che si è portato dietro tutta una serie di simboli e contenuti – chi non ha una shopper a casa? – che hanno rivoluzionato il rapporto tra consumatore e il banco di frutta di cui sopra.

È il “consumo critico”, la possibilità di scegliere, consapevolmente, cosa si sta mettendo sotto i denti. E non poteva andare diversamente, oggi che l’“onda verde” sembra aver trovato un posto di rilevanza anche a livello politico, in particolare tra le nuove generazioni che scelgono quotidianamente di essere sempre più green: si va dalla cosmetica al food, per arrivare alle auto, l’edilizia, il design e l’abbigliamento.

In questo contesto nasce in Sardegna l’emporio collaborativoMesa Noa (in sardo “tavola nuova”, ndr), costituitosi formalmente il primo giorno di primavera del 2019, con l’obiettivo di estendere il modello eco solidale nel cagliaritano.

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“Basta palloncini in volo, inquinano i mari”, la lotta alla plastica anche nei cieli

Mar, 06/11/2019 - 18:24

Dopo monouso e cannucce, il “balloons ban”: divieto di palloncini. Ultima una cittadina vicino a New York. Gli ambientalisti: “Il lattice con cui vengono realizzati può durare anche fino a quattro anni in mare”

SI VIETA il cielo per salvare il mare. I palloncini, da sempre simbolo di gioia e divertimento non solo per i più piccini, senza volere hanno “fatto la festa” a troppi animali negli ultimi decenni: dopo il volo infatti plastica e lattice, spesso non biodegradabili, sono finiti nelle strade, fra i rami degli alberi e soprattutto negli oceani dove decine di creature sono morte cibandosi, soffocando o rimanendo intrappolati nei resti degli stessi palloncini.

Una conseguenza a cui per molto tempo non si è dato peso, ma la nuova cultura e sensibilità relativa alla lotta all’inquinamento da plastiche adesso stanno invertendo la rotta: decine di città nel mondo stanno infatti bandendo i palloncini.

Una delle ultime ad aver applicato il “balloons ban” è Rhode Island, poco distante da New York. Lì sarà vietato come altrove usare i palloncini ad elio e venderli: per i trasgressori una salata multa da 200 dollari. Lo hanno deciso le autorità locali dopo aver raccolto (e visto) i danni provocati dai resti dei palloncini su tartarughe, pesci, uccelli e altri animali rimasti vittime dell’inquinamento “da party”. All’iniziativa plaude Balloons Blow, organizzazione che mira proprio a sensibilizzare i cittadini sui danni da palloncino. L’esempio della cittadina usa ricalca quelli, sempre negli States, di Provincetown e Nantucket nel Massachusetts, ma anche di diversi centri di Florida o California dove le piccole camere d’aria sono già bandite.

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Agricolus: la piattaforma agtech che ottimizza le pratiche agronomiche

Mar, 06/11/2019 - 17:11

Agricolus è anche il nome della piattaforma creata dall’azienda per supportare e ottimizzare il lavoro in campo di agricoltori, agronomi e altri operatori del mondo agricolo utilizzando tecnologie innovative di raccolta e analisi dati.

La piattaforma cloud (cioè accessibile direttamente da web con la creazione di un semplice account) è composta da funzionalità per l’agricoltura di precisione: mappatura dei campi, connessione a stazioni agrometeo, Sistemi di Supporto alle Decisioni, modelli previsionali, lotta intelligente alle fitopatie e telerilevamento da satellite o da drone.

Grazie ad Agricolus l’utente è in grado di:

  • Ottimizzare la produttività
  • Prevenire e monitorare le avversità climatiche e parassitarie delle colture
  • Ridurre i costi economici per l’utilizzo di risorse (acqua, trattamenti, fertilizzanti)
  • Tracciare la qualità della produzione
  • Migliorare la gestione delle colture
  • Diminuire l’impatto ambientale

La piattaforma è declinabile attualmente in tre versioni:
Agricolus Free > la soluzione gratuita fino a 10 ettari per approcciarsi alle nuove tecnologie
Agricolus Essential > la soluzione per gestire i propri campi senza limiti di ettari
Agricolus Plus > la soluzione professionale per le aziende agricole.

Curiosi? Provate la versione gratuita Agricolus Free!
Visita il sito www.agricolus.com o scrivici su discover@agricolus.com

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Chernobyl, la migliore serie di sempre che non piace alla Russia

Mar, 06/11/2019 - 15:39

Del disastro Chernobyl, il più grave incidente mai verificatosi in una centrale nucleare, la produzione HBO (USA) ha dedicato una miniserie di 5 episodi, già acclamata della stampa internazionale, che ha già speso ottime parole. La prima puntata è stata trasmessa in Italia il 10 giugno da Sky Atlantic con un indice di apprezzamento da parte del pubblico altissimo, con 550.00 spettatori, è la miglior serie di sempre di Sky. La storia è ambientata nei giorni immediatamente successivi al disastro e vede in scena tre persone, le quali, per motivi e con ruoli differenti, si sono trovate a dover fronteggiare l’incidente.

“Sono curioso di scoprire con quanta obiettività è stata realizzata. Ho paura che diventi uno strumento anti-russo. Che vogliano colpire Breznev per fottere Putin” aveva detto qualche giorno fa Carlo Rossella, nel 1986 inviato per Panorama (“facevo su e giù con Mosca”), oggi Presidente della casa di produzione cinematografica Medusa. E in effetti la risposta della Russia di Putin alla serie televisiva non si è fatta attendere. È polemica sul ritratto che il regista svedese Johan Renck dà dell’Unione Sovietica. Il governo sarebbe così seccato dal fatto che l’URSS appaia, a suo dire, inefficiente, arretrata tecnologicamente e anti democratica, da avere fatto in modo che nessuno in Russia abbia acquistato i diritti per trasmettere la serie. In compenso, l’emittente filogovernativa ha fatto sapere di stare per produrre una serie televisiva di risposta, con tanto di ingentilimento del regime di Gorbaciov e sabotaggio degli americani, occulti artefici del disatro di Chernobyl. 

In tutto ciò, Chernobyl è una serie con ascolti e apprezzamenti stellari, perché semplicemente è un piccolo capolavoro. Regia magistrale, ricostruzioni spettacolari, resa accuratissima dell’estetica Sovietica degli anni ’80, sia negli interni che negli esterni, riproduzione fedele dell’atmosfera politica, e del clima sociale e addirittura psicologico dell’Unione Sovietica, sceneggiatura poetica che non toglie un grammo di drammaticità all’accaduto e un “take-home message” su tutti: il mix di nazionalismo e incompetenza propri di tutti i regimi, sia di sinistra che di destra, rappresentato nel disastro di Chernobyl, deve servire come monito a imperitura memoria di cosa succede quando si spegne il cervello: i disastri epocali.

Quel famoso 26 aprile 1986 è cosa nota. Durante un test di sicurezza fallito, una serie di eventi dettati da incompetenza umana, errori strutturali e incapacità di fermare l’effetto domino, determinarono un’esplosione all’interno del reattore nucleare N°4, cui seguì la fuoriuscita di una nube radioattiva. Le morti accertate furono solo 66, più discusse furono invece le stime delle morti dovute alle malattie causate dalla nube, poche migliaia per l’ONU, fino a 6 milioni per Greenpeace. Parte dell’inquinamento radioattivo giunse anche in Italia (dove si decise in via referendiaria di chiudere le centrali nucleari) e le contaminazioni in Europa furono migliaia.  Passati 33 anni dal disastro, oggi Cernobyl è una città deserta.

In passato ci fu un altro rifacimento artistico del disastro nucleare a opera di Francisco Sanchez e Natacha Bustos, che fecero un graphic novel, Černobyl. La Zona, nel 2011 segnalato come miglior fumetto all’Imaginamálaga Festival e nel 2012 vincitore del Prix Tournesol. Lì i protagonisti erano i componenti di una delle tante famiglie fatte evacuare alle quali fu detto che la misura era “cautelare” e “provvisoria”. L’evacuazione di Chernobyl, Prypjat e dei villaggi limitrofi coinvolse circa centomila persone, alla popolazione venne detto che era necessario portare solo poche cose appresso e qualche genere alimentare fino al rientro. Nessuno, in realtà, tornò mai più a Prypjat, né a Chernobyl, né nei villaggi della zona per un raggio di circa 30 km intorno alla centrale. In compenso, dopo 30 anni di totale abbandono, la natura si sta prendendo gli spazi vuoti lasciati dall’uomo. Le strade di Prypjat sono così ingombre di alberi che è difficile anche solo camminare sull’asfalto, e i palazzi a malapena non si distinguono dal fogliame. A riprova che la bellezza è dura da estirpare.

Travel dating all’italiana: come viaggiare e risparmiare condividendo l’esperienza

Mar, 06/11/2019 - 15:30

Di travel dating si è iniziato a parlare qualche anno fa, riprendendo una moda nata negli Stati Uniti fra gli habitué dei siti di incontro: misstravel.com, lanciato nel 2010, è stato uno dei pionieri in questo settore offrendo un sistema semplice e veloce per andare in vacanza (anche gratis) accompagnati a sconosciuti. Oggi è uno dei portali online più frequentati nel suo genere, con oltre 200mila viaggi gestiti e oltre 680mila viaggiatori che hanno utilizzato la piattaforma. Si crea il proprio profilo, si caricano le proprie foto e in pochi minuti si è dentro una delle più grandi community del travel dating del pianeta, con la possibilità di fare amicizia con milioni di altri single (uomini e donne) e organizzare con il soggetto prescelto il proprio viaggio.

Ecco i siti più frequentati nel mondo 
Di siti simili, come si può facilmente intuire, ce ne sono parecchi e fra questi uno dei più noti è MillionaireMatch, che al suo attivo ha qualcosa come 3,7 milioni di membri registrati e il vanto di “offrire” come possibili compagni di viaggio veri milionari, fra medici, manager, avvocati, atleti professionisti, top model e celebrità varie. Altre piattaforme, nella maggior parte dei casi ad accesso completamente gratuito, accomunate dal fatto di operare da piazza virtuale per riunire persone amanti dei viaggi e in cerca di compagnia sono YourTravelMates.com e Girlstravelling.com, Travelfriendsdate.com e Travelhostdate.com (che permette di scegliere una destinazione sulla mappa interattiva e in funzione della località scelta si è consigliati circa la presenza di altri membri della community da poter incontrare). Meetattheairport.com, invece, è un sito di incontri unico nel suo genere, perché mette in connessione persone attraverso gli aeroporti, sfruttando cioè la possibilità di fissare gli appuntamenti in città diverse dalla propria, in tutto il mondo.

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Leonardo DiCaprio ce l’ha fatta: ha salvato una foresta in Guatemala

Mar, 06/11/2019 - 11:03

Un attore dal cuore grande e verde. Leonardo DiCaprio da tempo impegnato nella salvaguardia del nostro Pianeta è riuscito in una “piccola” grande impresa, salvare una foresta in Guatemala.

A riferirlo la Rainforest Alliance che ha fatto sapere che per la prima volta dopo 20 anni la giungla guatemalteca sta crescendo.

Una notizia davvero importante se si pensa che negli ultimi anni si stanno perdendo giorno dopo giorno ettari di verde senza che nessuno alzi un dito, con enorme impatto sull’ambiente e l’uomo.

Su Instagram  la Rainforest Alliance ha comunicato così questo importante traguardo: “Questo risultato fondamentale è parte di una storia ancora più impressionante: nel mezzo della foresta, in condizioni estremamente difficili. Le comunità hanno creato fiorenti aziende forestali che creano posti di lavoro, combattono la povertà e consentono agli abitanti di proteggere e ripristinare le foreste”.

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Copertina: foto di David Mark da Pixabay