Alla prima seduta sarò in mezzo ai cittadini

Vi scrivo per comunicarvi che rinuncio alla carica di consigliere comunale e che quindi non parteciperò in tale veste alle sedute del consiglio.

Questa mia decisione è legata a diverse considerazioni che riguardano anche la mia attività ma soprattutto la consapevolezza che ciò che si richiede, dopo la sconfitta elettorale del centro-sinistra, è un lavoro grande per costruire le condizioni di un diverso governo della città.

Intendo onorare l’impegno che ho preso con gli elettori candidandomi e a maggior ragione il mandato che mi hanno affidato votandomi, continuando a essere vigile e attivo sui problemi di Milano. Lo farò, come finora, fuori da palazzo Marino, al fianco della lista che porta il mio nome e al fianco dei cittadini, dei comitati, delle associazione che hanno lottato e lottano per cambiare questa città.

Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto nelle primarie, tutti coloro che hanno sostenuto la mia lista, tutti coloro che mi hanno dato fiducia con il loro voto con una promessa per un impegno comune: non rassegniamoci e torniamo a far sorridere Milano.
Con i migliori saluti

Dario Fo

Intervista - Corriere della Sera


Incontro

La sconfitta alle elezioni per il sindaco e il consiglio comunale di Milano ha aperto un dibattito serio all’interno delle singole forze dell’Unione che hanno sostenuto la candidatura di Bruno Ferrante.

Riteniamo che, oltre ad una riflessione comune sul risultato del voto, sia soprattutto necessario costruire una strategia comune per il programma di lavoro durante questi cinque anni e per un progetto di futuro governo.

Con questi obiettivi chiediamo un incontro dell’Unione milanese.


Cari amici

Amici carissimi, amici di Grillo e anche un po' miei. E' Dario Fo che vi parla: molto preocupato! Anzi, spaventato. Berlusconi ha sfondato il recinto della fazenda ed è uscito nell'arena e come un bisonte impazzito va gridando: "Attenti a voi! Piantatela di sghignazzarmi addosso, non tirate troppo la corda! Se la tirate troppo, attenti la corda è attaccata allo sciacquone! Io mi trovo dentro la tazza! l'acqua scende, vado sotto e sparisco nella cloaca. Esco e vi distruggo a tutti e quanti! Guai a voi!"

E' fuori dalla grazia di Dio, come si fa a perdere il potere per un pugno di voti! Il bello è che lui, Silvio, in previsione di un risultato quasi pari, ha messo, anzi, imposto una legge elettorale a suo vantaggio: "Chi vince, anche per tre voti in più, ha il diritto di godersi un premio, una mappata di voti in regalia."

E tu guarda la scalogna, vince e di poco il centro-sinistra ed è Prodi con il suo governo che si porta a casa tutto!
Che scalogna! Ma non è finita.
Il deputato di Alleanza Nazionale, Tremaglia con la fiamma in testa, lavora per anni per riuscire a far sì che gli italiani residenti all¹estero abbiano il diritto di inviare i propri voti per posta. Ci riesce. "Vedrete ­ grida - chi vive in un Paese straniero ha nel cuore sempre la Patria! Patria e nostalgia, vuol dire voti a destra! Nossignore! Arriva una bella scarica di voti tutti per la sinistra.
Ma che rogna!

E fra due giorni c¹è un¹altra votazione importante: si vota in Sicilia e a Milano.
Io mi trovo a lottare proprio a Milano con una lista a mio nome (UNITI CON DARIO FO PER MILANO), con Ferrante, per l'Unione.
Fateci vincere! Ma mi raccomando, non esagerate, una vittoria solo per qualche voto in più. Così avremo la possibilità di condizionare positivamente la gestione del nuovo comune di Milano; di imporre che i programmi, e le promesse che abbiamo fatto in campagna elettorale per trasformare, salvare questa nostra città affogata nello smog e nel vuoto d'idee, possa tornare a galla.

Non ci basta che il rinnovamento si risolva in un aggiustamento qui e là, una pitturatina ai lampioni... Diciamo "NO" ai progetti criminali: "NO" allo sfondamento del suolo della città per fare parcheggi di 4 piani. "NO" a un traffico con un milione di macchine in più, "NO" a una periferia senza servizi, ridotta a un ghetto-dormitorio. E mi fermo qui.

Noi non lo permetteremo.
Vogliamo che i bambini giochino fra le piante e il verde... e anche gli anziani possano vivere la loro vita... giorni sereni, magari giocando a bocce in piazza del Duomo!

Forza! Facciamo incazzare Berlusconi! Tiriamo la corda!


13.567,15 - il nostro consuntivo dettagliato voce per voce è a disposizione sin d'ora

Quanto costa la campagna elettorale della lista UNITI CON DARIO FO PER MILANO.

Sul Corriere del 24 maggio a pagina 3 della cronaca milanese in un servizio a cura di Marco Cremonesi vengono riportate le spese elettorali sostenute dai diversi schieramenti e partiti in questa campagna elettorale per le elezioni comunali.

Il solerte Cesare Fracca – candidato sindaco della lista Vivere Milano - ha avuto l’idea di diffondere i preventivi di spesa delle liste che concorrono alla campagna elettorale, riportate con evidenza dal Corriere in una tabella sotto il titolo “Le spese dei partiti per il voto”.

Da questa tabella risulta che la lista UNITI CON DARIO FO PER MILANO spende 80.000 euro, molto più di partiti forti di contributi pubblici come Alleanza nazionale e più di undici volte quanto il “povero” Fracca..

Questa tabella andava accompagnata da alcune considerazioni.
Primo. I dati indicati sono un preventivo, non un consuntivo di spesa.

Secondo. Presentare un preventivo è un obbligo di legge, la spesa che vi si indica è un dato presunto, da non superare, che nel nostro caso esprimeva più una speranza che un’ipotesi reale.
Terzo. Le spese che vengono presentate sono quelle delle liste non dei singoli candidati perciò, tanto per fare un esempio, se AN presenta un preventivo di 59.000 euro in esso non sono comprese le spese dei singoli candidati e basta guardare i tabelloni elettorali o vedere gli spot sulle tv locali per capire che alla fine la somma realmente spesa è ben altra.

Questo ovviamente vale per tutte le formazioni che si presentano al voto.
Venendo a noi, premesso quanto sopra, forniamo i dati consuntivi della nostra campagna elettorale per amore della trasparenza e per ristabilire un’immagine che così come presentata non è vera.

La spesa a consuntivo sostenuta da UNITI CON DARIO FO PER MILANO è di 13.567,15 euro.
Come sono stati raccolti: attraverso autotassazione dei candidati e contributi volontari che hanno coperto quasi la totalità delle spese sostenute, tranne 1632 euro che devono essere ancora versati a una tipografia (è ancora aperta una sottoscrizione).
Come sono stati spesi: con un criterio di solidarietà in quanto è stato fornito a ogni candidato materiale base comune, dal programma alla scheda personalizzata del candidato, a un manifesto unico della lista (solo 5000 subito coperti da chi dichiara di spendere poco e poi stampa 100.000 manifesti), una campagna omogenea, la cui immagine è stata ideata e curata gratuitamente da Gian Luca Fracassi.
Detto questo sarebbe interessante che Fracca si impegnasse a fornire e il Corriere a pubblicare i dati reali a consuntivo di tutte le spese effettivamente sostenute da ogni gruppo che ha partecipato alle elezioni. Ci aspettiamo un impegno in questo senso per rispetto dei cittadini elettori e soprattutto di quelli che non evadono il fisco contribuendo così a sontuose spese elettorali..
Il nostro consuntivo dettagliato voce per voce è a disposizione sin d’ora.


Abbiamo deciso di appoggiare Dario Fo

Abbiamo deciso di appoggiare la lista Uniti con Dario Fo per Milano perché:

liberare Milano dal traffico e dall’inquinamento

fare di Milano la capitale della cultura incentivando in particolare le produzioni artistiche giovanili ed extracomunitarie

prevedere ed implementare strumenti per la partecipazione diretta dei cittadini, a partire dalla pratica del bilancio partecipato

ridisegnare una città di tutti, nessuno escluso, inclusiva delle differenze che sono la vera ricchezza di Milano

difendere i beni comuni dalla “mania” privatizzatrice che crea vantaggio di pochi e disservizi per tutti

Sono, da sempre, anche le nostre priorità.

Dopo anni di interventi disastrosi per Milano e per i milanesi, la Giunta uscente lascia in eredità una città profondamente ferita e chiusa su se stessa.

Si deve invertire la rotta; per Milano e per i milanesi.

Sostenere Dario Fo significa sostenere un modello di governo che torna a dare centralità alla vita, alla persona, al futuro perché il ritorno alle radici e alle ragioni della politica illumini la dimensione del cambiamento.

“Non posso soffrire il proliferare di furbi e di incoscienti che pensano solo a far cassa, svendendo palazzi e beni del comune, compresa l’aria, l’acqua e la terra”.
Dario Fo

Giacomo Bazzani
Responsabile Comunicazione Radicali di Sinistra Lombardia