Comunicato stampa

Mario Pirovano porta in scena MISTERO BUFFFO presso l'Istituto Italiano di Cultura di Colonia (Germania)

Il 1° Febbraio 2019 alle ore 19.00 presso l'Istituto Italiano di Cultura di Colonia in Germania Mario Pirovano porta in scena "Mistero Buffo" di Dario Fo e Franca Rame. In occasione dei 50 anni dalla prima, che ricorrono nel 2019, Mario Pirovano reciterà i monologhi originari di Mistero Buffo arricchendo la performance con alcuni dei pezzi che hanno reso questo spettacolo famoso in tutto il mondo.

Nell’ambito del convegno "Dario Fo", organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con l'Università di Bonn in occasione della mostra "Dario Fo a Colori", verrà rappresentato un classico della produzione teatrale Fo-Rame, lo spettacolo "Mistero Buffo", interpretato dal noto attore e regista italiano Mario Pirovano. Dal 1983 Pirovano fa parte della compagnia teatrale di Dario Fo e Franca Rame, di cui è stato allievo. Recitando monologhi originali da “Mistero Buffo”, l’artista riesce a far rivivere l’atmosfera schietta del teatro di Dario Fo. Si tratta di una commedia umanistica di stampo grottesco-satirico, che è allo stesso tempo teatro epico, ispirato a storie bibliche. Le narrazioni infondono compassione nei confronti dei perdenti ed espongono i potenti al ridicolo.

Lo spettacolo verrà rappresentato in lingua italiana.
Ingresso gratuito.

 

 


Mario Pirovano porta in scena "Lu Santo Jullare Françesco" di Dario Fo. Due imperdibili date in Piemonte

Mario Pirovano e "Lu Santo Jullare Françesco" vi aspettano in Piemonte con due imperdibili date!

- 24 gennaio 2019, ore 21:00, presso il Teatro Civico Garybaldi di Settimo Torinese, Via Partigiani 4, Settimo Torinese (TO)

- 25 gennaio 2019, ore 21:00, presso il Teatro Civico Caraglio, via Roma 124, Caraglio (CN)

Per maggiori informazioni CLICCA QUI

Prodotto e distribuito da C.T.F.R. srl 

 


A Dicembre si terrà a Nuoro il Convegno ORALITA' NARRATIVA, CULTURA POPOLARE E ARTE: GRAZIA DELEDDA E DARIO FO

Il 10 e l'11 dicembre a Nuoro presso l'Auditorium Giovanni Lilliu si terrà il Convegno ORALITA' NARRATIVA, CULTURA POPOLARE E ARTE: GRAZIA DELEDDA E DARIO FO a cura della Professoressa Cristina Lavinio. L'evento si svolge all'interno della manifestazione "Il Nobel incontra i Nobel: Grazia Deledda incontra Dario Fo" promossa dall'Istituto Superiore Regionale Etnografico.
Parteciperanno alle giornate di studio numerosi Professori ed Esperti tra cui Mario Pirovano e Maria Teresa Pizza della Compagnia Teatrale Fo Rame, e Rosanna Brusegan amica di lunga data di Dario e Franca.

Per info www.graziadeledda.dariofo.it - #DeleddaFo


DARIO FO A COLORI - Le opere del Premio Nobel in mostra presso l'Istituto Italiano di Cultura di Colonia in Germania dal 15 novembre 2018 al 15 febbraio 2019

DARIO FO A COLORI
in mostra
dal 15.11.2018 al 15.02.2019
presso
Istituto Italiano di Cultura di Colonia Germania
Mostra a cura di Mattea Fo e Stefano Bertea
per la Compagnia Teatrale Fo Rame

"Dico sempre che mi sento di essere un attore dilettante e un pittore professionista. Se non avessi questa naturale spensieratezza di raccontare attraverso i miei quadri, sarei un mediocre scrittore di opere teatrali, fiabe o grottesche satire”.
Così Dario Fo, premio Nobel per la letteratura nel 1997, parlava della sua passione per la pittura, la quale lo portava a dipingere in ogni occasione e tutti i giorni, soprattutto quando aveva difficoltà a scrivere una commedia. Nella mostra "Dario Fo a colori” (Dario Fo in Farbe) il visitatore sarà guidato in un percorso espositivo di circa 50 opere, selezione rappresentativa della espressività pittorica di Dario Fo. Il suo tipico e riconoscibile dipingere è una composizione di elementi che spaziano dal disegno a mano libera, alla mescola di materiali come l’acrilico, l’olio e i pastelli a cera, dal delicato uso delle sfumature, alla tecnica del collage. Le opere esposte, realizzate da Dario Fo dal 2010 al 2016, narrano la scoperta di nuove spazialità e profondità pittoriche che l’artista conferisce alle sue tele sfruttando le tecnologie della stampa moderna, attraverso l’elaborazione di un mosaico quasi surreale, composto saccheggiando fotocopie e fotografie digitali dei suoi stessi lavori, di volta in volta ancora ripresi e sovrimpressi con penne, pennarelli e accese pennellate di colore. Gli strumenti usati da Dario Fo sono molteplici e spesso convivono nello stesso quadro: matite, penne, inchiostri, oli, ma anche e soprattutto colori acrilici e pennarelli in tutte quelle tonalità vivaci che regalano alle sue storie impresse su carta, tela e legno un’energia visiva eccezionale, dinamica, grazie alla quale i personaggi e le scene dipinte acquistano inediti spunti e significati.

Ad accompagnare il percorso dei testi che riportano le parole dell’autore, a sottolineare l’importanza del legame intimo tra la dimensione pittorica e quella teatrale.
Pittura e teatro in Dario Fo si completano a vicenda: le immagini sono appunti, canovacci, supportano attività di ricerca che diventano libri, parole scritte, che vengono messe in scena, rappresentate, per tornare a essere immagini. Dario Fo ha sempre usato la pittura come mezzo per studiare i movimenti degli attori sul palcoscenico, per disegnare le scenografie e i costumi, per illustrare le numerose pubblicazioni e, soprattutto, per raccontare la storia, che preparava come una sorta di libro di scena per lo spettacolo, prima di tradurla in parole. Autore teatrale italiano, regista e attore noto e apprezzato in tutto il mondo, ma anche scenografo, compositore, racconta-favole e scrittore satirico; era sposato con l’attrice e attivista politica Franca Rame con la quale dai primi anni ‘50 formò un sodalizio indissolubile, una storia d’amore segnata dall’arte di narrare episodi e riscrivere antiche farse attualizzandole, evidenziando sempre la verità, a volte scomoda, in ogni testo che portavano in scena.

La mostra “Dario Fo a Colori” fa parte di un progetto più vasto dedicato alla persona di Dario Fo, che prevede il 1° febbraio 2019, sempre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia, un convegno in collaborazione con l’Università di Bonn e la rappresentazione del famoso spettacolo teatrale "Mistero buffo", messo in scena da Mario Pirovano, attore della Compagnia Teatrale Fo Rame dal 1983 e formato dai due artisti. In occasione dei 50 anni dalla prima, che ricorrono nel 2019, Mario Pirovano reciterà i monologhi originari di “Mistero Buffo” arricchendo la performance con alcuni dei pezzi che hanno reso questo spettacolo famoso in tutto il mondo.

INAUGURAZIONE
15.11.2018, ore 19.00 presso l’Istituto Italiano di Cultura Colonia Interverranno il figlio di Dario Fo, Jacopo, e sua nipote Mattea Fo, nonché il Console Generale d’Italia a Colonia, Pierlugi Giuseppe Ferraro e la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Maria Mazza.

QUANDO VISITARE LA MOSTRA
Orario di apertura: lun.-ven. ore 9-13 e 14-17 Ingresso libero

PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Istituto Italiano di Cultura Colonia
Universitätsstr. 81 * 50931 Köln * Tel. (0221) 9405610 * Fax 9405616
Internet: www.iicColonia.esteri.it * eMail: iicColonia@esteri.it

 

15.11.2018, 19.00
Uhr im Italienischen Kulturinstitut Köln

Ausstellung Dario Fo a colori

Eröffnung mit anschließendem Empfang in Anwesenheit von Dario Fos Sohn Jacopo und seiner Enkelin Mattea Fo sowie des italienischen Generalkonsuls in Köln, Pierlugi Giuseppe Ferraro, und der Direktorin des Italienischen Kulturinstituts Köln, Maria Mazza.

Ausstellungsdauer: 15.11.2018 – 15.02.2019
Ausstellung kuratiert von Mattea Fo und Stefano Bertea für das Theaterensemble Fo Rame.

Anlässlich der Ausstellung erschein ein Katalog. In der Ausstellung „Dario Fo a colori” (Dario Fo in Farbe) trifft der Besucher auf die Malerei dieses weltbekannten Theatermannes. „Ich sage immer, ich fühle mich wie ein dilettantischer Schauspieler und ein professioneller Maler.Wenn ich diese natürliche Unbeschwertheit nicht hätte, anhand der Bilder zu erzählen, wäre ich ein mittelmäßiger Verfasser von Theaterstücken, von Märchen oder auch satirischen Grotesken.“

So erzählte Dario Fo, der 1997 den Literaturnobelpreis erhielt, von seiner Leidenschaft für die Malerei, die immer dazu führte, dass er bei jeder Gelegenheit und jeden Tag malte, vor allem, wenn er Schwierigkeiten bei der Abfassung eines Theaterstückes hatte; er nutzte die Malerei stets als Mittel, um die Bewegungen der Schauspieler auf der Bühne zu studieren, das Bühnenbild und die Kostüme zu gestalten, die zahlreichen Veröffentlichungen zu bebildern und vor allem, um die Geschichte, die er wie eine Art Szenenbuch für die Aufführung vorbereitete, zu erzählen, bevor er sie in Worte fasste.

Dario Fo (1926-2016) war ein weltweit geschätzter italienischer Theaterautor, Regisseur und Schauspieler, aber auch Bühnenbildner, Komponist, Erzähler und Satiriker. Er revitalisierte an seinem berühmten Piccolo Teatro in Mailand Methoden der Commedia dell’Arte. Er war mit der Schauspielerin und späteren politischen Aktivistin Franca Rame verheiratet, mit der er auch künstlerisch eng zusammenarbeitete.
Die Ausstellung ist Teil eines größeren Projekts, das der Person Dario Fos gewidmet ist und dasam 1. Februar 2019, wiederum im Italienischen Kulturinstitut, eine Tagung sowie die Aufführung seines berühmten Stücks "Mistero buffo" vorsieht, inszeniert von Mario Pirovano, der seit 1983 Schauspieler an der von den beiden Künstlern gegründeten Fo Rame Theatre Company ist. Anlässlich des 50-jährigen Jahrestags der Premiere, der auf Anfang 2019 fällt, wird Mario Pirovano die Originalmonologe von Mistero Buffo rezitieren und die Aufführung mit einigen der Passagen bereichern, die dieses Stück weltweit berühmt gemacht haben.

Öffnungszeiten: Mo-Fr 9-13 Uhr u. 14-17 Uhr. Eintritt frei.

Italienisches Kulturinstitut Köln * Istituto Italiano di Cultura Colonia
Universitätsstr. 81 * 50931 Köln * Tel. (0221) 9405610 * Fax 9405616
Internet: www.iicColonia.esteri.it * eMail: iicColonia@esteri.it


NUORO: Mario Pirovano porta in scena Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame in occasione dei 50 anni dalla prima

Sabato 10 novembre alle ore 21,00 al Teatro Eliseo Nuoro (TEN), la Compagnia Teatrale Fo Rame, nell’ambito della rassegna “Il Nobel incontra i Nobel – Grazia Deledda incontra Dario Fo” promossa dall'Istituto Superiore Regionale Etnografico, porta in scena lo spettacolo Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame in occasione dei cinquant’anni dalla prima, che ricorrono a metà del 2019.
Mario Pirovano, attore della Compagnia Teatrale Fo Rame dal 1983, reciterà i monologhi originari di Mistero Buffo arricchendo la performance con alcuni dei pezzi che hanno reso lo spettacolo famoso in tutto il mondo. 

“Sono felice di tornare in Sardegna” racconta Pirovano. “L’ultima volta nell’Isola fu a Macomer, dove fummo chiamati a portare in scena Mistero Buffo da una Cooperativa di operai, a riprova del fatto che il punto centrale dell'opera è costituito dalla presa di coscienza dell'esistenza di una cultura popolare, e dell’esigenza di una ribellione”. Mistero Buffo, recitato in una lingua reinventata, una miscela di molti linguaggi fortemente onomatopeica detta grammelot, è uno spettacolo irriverente e portato all'eccesso, che si richiama alle rappresentazioni medioevali eseguite dai giullari e dai cantastorie.
“Venne eseguito per la prima volta il 30 maggio del 1969” spiega Pirovano “all’Università Statale di Milano, in piena occupazione studentesca. Erano gli anni della rivolta, lo spirito quello del Sessantotto: fu lì che Dario trovò l’occasione giusta per rappresentare un lavoro frutto di anni di ricerche, di appunti, di approfondimenti. Evocava altro, di rivolte contadine e di giullari, ma parlava al presente, ai giovani e al loro futuro: e destava con una scossa tellurica le nostre coscienze”.

Pirovano scopre Dario Fo e Franca Rame quasi per caso. “Vivevo a Londra” dice “e non mi occupavo di teatro. Quando li sentii per la prima volta andai in camerino, volli conoscerli. Nella lingua, nei gesti, nei personaggi e nelle storie popolari del Mistero Buffo a cui avevo assistito, ritrovavo le atmosfere e le situazioni della mia infanzia contadina. Da allora non li lasciai più. Vissi pure con loro, per dieci anni”.

“Il punto centrale dell'opera che portiamo in scena a Nuoro “ continua Pirovano “è costituito dalla presa di coscienza dell'esistenza di una cultura popolare che è stata sempre, secondo Fo, posta in piano subalterno rispetto alla cultura ufficiale. E’ questo uno dei numerosi punti di contatto tra Fo e Grazia Deledda. Entrambi gli autori invitano a questa scoperta, che diventa di stretta attualità nella misura in cui oggi l’uomo non è più consapevole, delle proprie radici, della propria identità e dei propri diritti.
Diceva Dario: In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta. Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste. Un messaggio più che mai attuale”.

“Siamo felici di aver messo due anticonformisti come Grazia Deledda e Dario Fo a confronto”, - dice Giuseppe Matteo Pirisi, il presidente dell’Isre, l’istituto che ha organizzato l’evento e che a Nuoro gestisce la Casa-Museo che diede i natali alla Deledda. “Era il 1997” prosegue Pirisi “quando l'attribuzione del Premio Nobel a Fo provocò un terremoto. Il premio a un uomo che incarnava l'ostilità a ogni forma di potere dava fastidio. Lo stesso terremoto che avvenne nel 1926, quando Grazia Deledda vinse il prestigioso riconoscimento. Perché entrambe le decisioni imponevano una presa di coscienza del peso mondiale assunto da due artisti, troppo spesso messi ai margini dalla cultura ufficiale, eppure due giganti”.

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Dario Fo e Franca Rame: LA NOSTRA STORIA. Il 10 novembre alle 22,40 la 24esima puntata

Dario Fo e Franca Rame - la nostra storia
Prossima puntata: sabato 10 novembre 2018, Rai5, ore 22.40

Puntata 24: Dario e Dio
Tema centrale della puntata è indagare il rapporto con il sacro. 
A partire da una spiritualità della natura che Fo rivela nei suoi scritti, si passa, a trattare una idea di cristianesimo, religiosità, che fonda le sue radici nella cultura popolare. 
Tante sono le citazioni del termine sacro nell’opera di Fo e Rame, per una rivisitazione in chiave popolare della sacralità, volte a rovesciare le mitologie della storia ufficiale e della storia religiosa. Il teatro di Fo e Rame rivela il carattere profondamente umano e politico della cultura popolare italiana e europea.   
Dice Fo: “Gesù Cristo, nella tradizione popolare, è qualche cosa di veramente nuovo, diverso, di umano, di familiare e soprattutto di plebeo.” E ancora: “Non si fa ironia della religione che invece va rispettata con attenzione, soprattutto la religiosità”. 
Dario Fo si riferisce a una religiosità che fa attenzione al sociale ai disagiati, agli ultimi, ai battuti. Si racconta l’idea di religiosità di Dario Fo e Franca Rame attraverso Mistero Buffo, Il papa e la strega, Lu santo Jullare Françesco, Sant’ Ambrogio, L’Eroina, in cui si rende familiare lo straordinario parlando non di santi ma di uomini, del loro tempo, del loro operato tra la gente concreta, lottando per le loro aspirazioni di giustizia. 
Da sempre la sofferenza del singolo viene accolta da Dario e Franca per una condivisione collettiva di problematiche profonde del nostro vivere. Così si racconta della scrittura dedicata al tragico caso della famiglia Cazacu. 
Fo dice: “Non si tratta solo di commuovere, stupire, divertire, ma soprattutto di insegnare e acquisire delle verità che sono sempre state seppellite e completamente distrutte e per questo importante è l’efficacia della comunicazione teatrale più ancora della letteratura isolata.” 


Torna in onda "Dario Fo e Franca Rame: La Nostra Storia" - Sabato 20 ottobre 2018 alle ore 22.10 su Rai 5

 

Dario Fo e Franca Rame: la nostra storia
FRANCA SENATRICE e IN FUGA DAL SENATO
Puntata 21
In onda sabato 20 ottobre 2018, Rai5, ore 22:10

Dopo la lunga pausa elettoral-estiva riprendiamo a parlare di Dario e Franca da sabato 20 ottobre per altre cinque settimane. E iniziamo con l’elezione di Franca Rame al Senato. 

"Io mi sono sentita “prestata” temporaneamente alla politica istituzionale, mentre l’intera mia vita ho inteso spenderla nella battaglia culturale e in quella sociale, nella politica fatta dai movimenti, da cittadina e da donna impegnata. E questo era ed è il mandato di cui mi sono sentita investita dagli elettori: portare un contributo, una voce, un’esperienza, che provenendo dalla società venisse ascoltata e magari a tratti recepita dalle istituzioni parlamentari.”

Questa è solo una brevissima parte della toccante e amara lettera con cui la Senatrice Franca Rame rassegna Le sue dimissioni dal Parlamento nell’ottobre del 2008.
Ma che cos’è successo in quei 19 mesi? Nella puntata 21 ripercorriamo questa intensa e particolare esperienza della vita di Franca.
Nell’aprile del 2006 Franca Rame venne eletta Senatrice per l'Italia dei Valori e nello stesso anno l’On. Di Pietro la propose come Presidente della Repubblica.
Spieghiamo, attraverso le testimonianze di persone che hanno vissuto e accompagnato Franca in quel periodo, le battaglie sociali e politiche combattute dall'attrice per la prima volta non in piazza, a teatro, nelle carceri o negli ospedali, ma "da dentro le istituzioni". 
La battaglia sulle vittime dell'Uranio Impoverito, sulle morti bianche, fino ad arrivare al meschino ricatto di coscienza inflittole per "non far cadere sto benedetto governo”
Vogliamo cercare di capire perché dopo meno di due anni Franca nauseata da quella sensazione di impotenza definisce il Parlamento come il "frigorifero dei sentimenti” dove “ognuno pensa ai fatti propri. L’Importante è votare”.
Franca raccoglie questa esperienza della sua vita in un libro che viene pubblicato postumo e da cui Dario ne trae uno spettacolo dove vuole tornare a dare voce alla sua immensa compagna di vita. 
Va in scena nel 2013 “In Fuga dal Senato”!

Tra gli ospiti: Jacopo Fo, Marco Travaglio, Antonio Ricci, Furio Colombo.


Il Nobel incontra i Nobel - Grazia Deledda incontra Dario Fo. Grande evento a Nuoro: per l'occasione due esposizioni con le opere di Dario Fo, spettacoli e convegni

Il Nobel incontra i Nobel
GRAZIA DELEDDA INCONTRA DARIO FO

COMUNICATO STAMPA, 11 ottobre 2018

L’Isre - Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro - presenta la prima edizione del progetto Grazia Deledda incontra i Premi Nobel.

“E’ un’idea molto ambiziosa”, spiega Giuseppe Matteo Pirisi, il presidente dell’ente che gestisce la Casa-Museo che diede i natali alla scrittrice, “nata per valorizzare l’opera e il pensiero di Grazia Deledda. Vogliamo creare un appuntamento annuale che produca una circolarità di idee, di spunti, di riflessioni attraverso l’incontro tra l’opera della scrittrice e quella di altri Premi Nobel, attraverso esposizioni, spettacoli e giornate di studio; un ricco programma di attività culturali che animeranno la città per tutto il periodo della manifestazione”.

Per la prima edizione della rassegna, che si terrà a Nuoro dal 26 ottobre 2018 al 26 gennaio 2019, l’autore scelto è Dario Fo, Premio Nobel per la Letteratura nel 1997.
“L’ultimo italiano a vincere il premio Nobel per la Letteratura incontra Grazia Deledda, prima e unica donna italiana a vincere l’ambìto premio letterario, nel 1926, - continua Pirisi - è un omaggio alla scrittrice nuorese e alla sua straordinaria attualità, e ha un duplice intento: far riscoprire il valore letterario di questa donna, oggi ancora troppo spesso sottovalutata, che è stata un gigante della letteratura; e contestualmente far risvegliare l’interesse verso il mondo che racconta, la vita e le passioni della Sardegna più autentica. Dario Fo con la Deledda ha numerose analogie: entrambi anticonformisti, si posero nelle rispettive epoche come elementi di forte rottura. Entrambi affondano le radici nella lingua, nel mito e nella storia, pescando a piene mani nella cultura popolare, nelle sue maschere e nelle sue memorie. Con questo evento Grazia Deledda rivive, torna a farsi carne, diventa viva tramite il suo messaggio”.

Questi gli eventi della manifestazione:

- Dal 26 ottobre al 26 gennaio sarà aperta al pubblico la Mostra Il Mondo Popolare narrato da Dario Fo a cura di Mattea Fo e Stefano Bertea per la Compagnia Teatrale Fo Rame, che sarà declinata in due ambiti:
La Maschera, la Commedia dell’Arte, il Teatro all’Improvvisa presso il Museo del Costume (via Mereu, 56),
Impegno Sociale, Culturale, e Politico nell’Arte di un Premio Nobel presso l’ex Artiglieria (Viale Sardegna, 13).

Il 26 ottobre è previsto l’evento per inaugurare la Mostra e dare ufficialmente inizio alla rassegna, il primo appuntamento è alle ore 17,30 presso l’ex Artiglieria e alle 19,15 presso il Museo del Costume.
Per l’occasione l’Atp Nuoro attiverà una navetta che partirà alle 18,45 dall’ex Artiglieria per raggiungere il Museo del Costume.

- Il 10 novembre alle ore 21,00 presso il TEN - Teatro Eliseo Nuoro andrà in scena lo spettacolo Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame recitato da Mario Pirovano, attore della Compagnia Teatrale Fo Rame dal 1983 e formato dai due artisti. In occasione dei 50 anni dalla prima, che ricorrono agli inizi del 2019, Mario Pirovano reciterà i monologhi originari di Mistero Buffo arricchendo la performance con alcuni dei pezzi che hanno reso questo spettacolo famoso in tutto il mondo.

- Il 10 dicembre, dalle ore 15,30 alle 21 e l'11 dalle ore 8,30 alle 13,30 è in programma, presso l’Auditorium “Giovanni Lilliu”, il Convegno Oralità narrativa, cultura popolare e arte: Grazia Deledda incontra Dario Fo a cura della Professoressa Cristina Lavinio. Le giornate di studio vedranno la partecipazione di esperti a livello internazionale, alcuni specializzati sulla figura di Grazia Deledda e altri sulla figura di Dario Fo.

- Il 10 dicembre ci sarà una performance teatrale a cura di Mario Pirovano, che racconterà l’incontro immaginario tra i due Premi Nobel con gli occhi di Dario Fo.

Il Direttore artistico del progetto, Francesco Muscau, racconta: “Ragionare intorno all’opera di un Premio Nobel non solo significa analizzarne la sua componente più strettamente letteraria ma anche approfondire la cultura antropologica, la storia del Paese d’origine e gli aspetti socio-culturali che hanno caratterizzato la crescita e la formazione del personaggio. Per questo vengono organizzati eventi culturali che arricchiscano il processo di conoscenza e possano coinvolgere sia gli appassionati che le famiglie e gli studenti. Deledda e Fo sono due scrittori apparentemente diversi, sia per formazione che per stile e genere letterario, e l’obiettivo della rassegna è proprio quello di aprire un confronto e un dialogo. Si vuole favorire e permettere uno scambio di punti di vista tra autori che, per ragioni storiche, culturali e sociali, sembrano distanti. Confrontando Grazia Deledda e Dario Fo viene fuori che entrambi hanno avuto una particolare attenzione verso il mondo popolare e l’oralità, verso l’impegno e la militanza, e con la manifestazione “Grazia Deledda incontra Dario Fo” si cercherà di sviluppare questo confronto con la consapevolezza che si tratta di un’operazione culturale che pone al centro l’incontro e la scoperta di entrambi gli scrittori”.

CONFERENZA STAMPA
17 ottobre 2018 ore 11
presso la biblioteca Isre in Via Papandrea, 6

MAGGIORI INFORMAZIONI
graziadeledda.dariofo.it
#deleddafo